Cosa vedi?

Circo all'inCirca


Uno studio sull'immaginario.

Si tratta di un progetto di circo contemporaneo ideato da Sarah Ferretti, con Sarah Ferretti e Paola Caruso, che indaga il potere dell’immaginazione come strumento di trasformazione individuale e collettiva. Al centro della creazione si trova una grande installazione di carta, una sorta di creatura o “gigante” dalla pelle mutevole, che si trasforma nel corso della performance e modifica insieme a sé lo spazio che abita. La carta diventa così materia viva: pelle, memoria, esperienza e superficie sulla quale proiettare nuove visioni.

Circo all'inCirca


Un ambiente immersivo.

Il progetto costruisce un ambiente immersivo nel quale non esiste una separazione netta tra scena e platea: il pubblico si trova all’interno dello spazio performativo, può osservarlo a 360 gradi, cambiare punto di vista e diventare parte attiva del gioco dell’immaginazione. La performance invita a rallentare, osservare, ascoltare e lasciarsi guidare da immagini non immediatamente identificabili, facendo dell’esperienza percettiva e della relazione con lo spazio uno degli elementi centrali della ricerca.

Circo all'inCirca

Non solo circo.

Arti plastiche, performance, costruzioni sonore

Il linguaggio artistico nasce dall’incontro tra circo, arti plastiche, movimento e suono. La tecnica circense non viene utilizzata come fine spettacolare, ma come mezzo di creazione: il trapezio diventa parte dell’installazione, trasformandosi di volta in volta in elemento architettonico, corpo, casa sospesa o abito. Circo e materia concorrono così alla costruzione di immagini capaci di suggerire prospettive e significati differenti. Parallelamente, il paesaggio sonoro viene creato dal vivo da Paola Caruso attraverso la manipolazione della carta, microfoni e loop station, instaurando un dialogo continuo tra ciò che si vede, ciò che si ascolta e ciò che accade nello spazio.

La performance si configura quindi come un esercizio collettivo sull’immaginario: un’esperienza aperta e adattabile ai diversi luoghi e contesti, nella quale ogni spettatore è invitato non soltanto a guardare, ma a costruire la propria visione e a riconoscersi come possibile co-creatore della realtà che lo circonda. Lo spettacolo, della durata di circa 40 minuti e rivolto a un pubblico trasversale, può essere presentato sia indoor sia outdoor.